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Chi deve redigere notifica preliminare, PSC e POS e chi li tiene in cantiere?

di Jimenez Julien Pubblicato l'8 settembre 2026 9 minuti di lettura normativa

Uomo con giacca scura ed elmetto bianco fermo davanti a un edificio in cemento.
Immagine generata con intelligenza artificiale.

La notifica preliminare è compito del committente o del responsabile dei lavori; PSC e fascicolo sono redatti dal coordinatore per la progettazione, mentre ogni impresa esecutrice prepara il proprio POS. In cantiere devono essere disponibili e aggiornati i documenti coerenti con le lavorazioni realmente in corso.

Uomo con giacca scura ed elmetto bianco fermo davanti a un edificio in cemento.
Immagine generata con intelligenza artificiale.

La ripartizione è netta: il committente, o il responsabile dei lavori formalmente incaricato, gestisce le nomine e la notifica preliminare; il coordinatore per la progettazione redige PSC e fascicolo dell'opera; ciascun datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige il proprio POS. Il capocantiere deve soprattutto verificare che quei documenti siano presenti, aggiornati e applicati nella giornata reale di lavoro.

Il titolo IV del D.lgs. 81/2008 spiegato a chi sta in cantiere

Il titolo IV del D.lgs. 81/2008 disciplina i cantieri temporanei o mobili elencati nell'allegato X: nuove costruzioni, ristrutturazioni, demolizioni, manutenzioni e molte lavorazioni edili o impiantistiche. Non è una raccolta di moduli da produrre a fine lavoro: collega ruoli, pianificazione, verifiche e condizioni operative in campo.

La domanda pratica da fare prima di aprire i cancelli è questa: lavorerà una sola impresa esecutrice oppure ne entreranno più di una, anche in tempi diversi? La presenza non contemporanea di muratori, impiantisti, serramentisti, ponteggiatori o altre imprese può far scattare gli obblighi di coordinamento, senza che conti il fatto che non lavorino nello stesso giorno.

Il PSC riguarda i rischi derivanti dall'organizzazione del cantiere e dalle interferenze fra lavorazioni. Il POS riguarda invece l'organizzazione della sicurezza di ogni singola impresa. Confondere i due piani porta spesso a documenti generici, mentre in sopralluogo conta la coerenza tra carte, squadre presenti, mezzi, protezioni e fasi effettivamente aperte.

Prima dell'avvio è utile ricostruire la sequenza documentale con la checklist proposta in Quando un cantiere è pronto per aprire e che cosa serve avere il primo giorno?. È il modo più semplice per evitare che il primo getto, la prima demolizione o il primo accesso di un subappaltatore avvengano con documenti incompleti.

Committente, responsabile dei lavori e coordinatori: i ruoli

Il committente è il soggetto per conto del quale l'opera viene realizzata. Può nominare un responsabile dei lavori, attribuendogli compiti specifici con un incarico chiaro. La designazione non libera automaticamente il committente dalle proprie responsabilità: l'articolo 93 mantiene un dovere di controllo sull'adempimento degli obblighi affidati.

Quando nel cantiere è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, l'articolo 90 pone la regola della designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione. Il primo interviene in fase progettuale; il secondo opera prima dell'affidamento dei lavori e segue il cantiere. Esistono specifiche eccezioni previste dallo stesso articolo 90 per alcune fattispecie di lavori privati, da verificare sul testo vigente e sul caso concreto.

Il coordinatore per la progettazione, se nominato, prepara PSC e fascicolo dell'opera. Il coordinatore per l'esecuzione, o CSE, verifica l'applicazione del PSC, valuta la congruità dei POS, adegua il piano se cambiano fasi o interferenze e coordina le imprese. Deve possedere i requisiti professionali indicati dall'articolo 98.

Il direttore dei lavori non diventa per questo CSE, e il capocantiere non sostituisce il coordinatore. Nella gestione quotidiana, però, deve segnalare subito cambi di programma, nuove squadre, lavorazioni sovrapposte, accessi di subappaltatori e situazioni non previste. Le sigle e le responsabilità più ricorrenti sono riepilogate in Che cosa significano le sigle SAL, DL, CSE, POS, DURC e PiMUS usate in cantiere?.

  • Il committente o il responsabile dei lavori organizza nomine, verifiche e notifica preliminare.
  • Il CSP pianifica la sicurezza di coordinamento prima dell'esecuzione.
  • Il CSE coordina e controlla la corretta applicazione dei piani durante i lavori.
  • L'impresa affidataria coordina le imprese esecutrici secondo i compiti dell'articolo 97.
  • Ogni impresa esecutrice resta responsabile del proprio POS e della sicurezza dei propri addetti.

Quando è obbligatorio il PSC e che cosa contiene

Il piano di sicurezza e coordinamento è obbligatorio nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, secondo la disciplina del titolo IV. Il committente non può attendere l'arrivo della seconda impresa per affrontare il tema: la previsione deve essere valutata già quando vengono impostati progetto, affidamenti e cronoprogramma.

Il CSP redige il PSC durante la progettazione dell'opera. Il piano entra nei documenti contrattuali, viene trasmesso alle imprese interessate e deve essere adeguato quando mutano organizzazione, lavorazioni o rischi interferenziali. Un PSC copiato da un altro cantiere non serve se non descrive viabilità, aree di deposito, impianti, ponteggi, scavi, accessi e sequenza delle attività reali.

L'allegato XV indica i contenuti minimi. Il PSC identifica il cantiere e i soggetti coinvolti, analizza rischi e interferenze, definisce misure preventive e protettive, prescrizioni operative, cronoprogramma e stima dei costi della sicurezza. Tali costi devono essere individuati secondo le regole applicabili e non sono soggetti a ribasso nell'ambito dell'appalto.

Il medesimo allegato disciplina anche il fascicolo dell'opera, predisposto dal CSP e aggiornato dal CSE quando necessario. Non è il manuale di manutenzione dell'edificio: raccoglie le informazioni utili per prevenire rischi durante lavori successivi sull'opera, come manutenzioni, accessi in copertura o interventi sugli impianti.

Il POS dell'impresa esecutrice e quello delle imprese in subappalto

Il POS, piano operativo di sicurezza, è il documento che ogni datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere. L'impresa affidataria che esegue direttamente lavorazioni redige anch'essa il proprio POS. Un lavoratore autonomo non redige un POS come un'impresa, ma resta tenuto agli obblighi che il decreto gli attribuisce e deve coordinarsi con l'organizzazione del cantiere.

Il POS descrive l'impresa, l'organigramma della sicurezza, le lavorazioni svolte, le attrezzature, le sostanze eventualmente usate, le misure preventive, i dispositivi di protezione, formazione e informazione degli addetti. I contenuti minimi sono nell'allegato XV. Il piano deve essere specifico: indicare una betoniera mai entrata in cantiere o omettere una piattaforma effettivamente usata rivela subito un documento non governato.

Nel subappalto, ogni impresa esecutrice produce il proprio POS. Prima dell'inizio delle rispettive attività, il datore di lavoro trasmette il piano all'impresa affidataria; quest'ultima ne verifica la congruità rispetto al proprio e lo trasmette al CSE. Il coordinatore verifica a sua volta la coerenza con il PSC. Questa catena non va compressa in una consegna informale il giorno stesso dell'ingresso in cantiere.

  • Raccogliere ragione sociale, mansione delle squadre e lavorazioni dichiarate da ogni impresa.
  • Confrontare il POS con le attività realmente affidate e con le attrezzature che entreranno.
  • Segnalare al CSE sovrapposizioni non previste, come impianti sotto ponteggio o demolizioni vicino a squadre finite.
  • Conservare traccia delle versioni aggiornate, delle trasmissioni e delle prescrizioni ricevute.

Un giornale giornaliero non sostituisce PSC e POS, ma può rendere verificabile ciò che è accaduto: presenze, mezzi, foto, lavorazioni e anomalie. DiarioDiCantiere consente di compilare dal telefono il giornale dei lavori con presenze, mezzi e foto della giornata, aiutando capocantiere e titolare a collegare programmazione e attività effettive.

La notifica preliminare: chi la trasmette e dove va affissa

La notifica preliminare prevista dall'articolo 99 è trasmessa dal committente o dal responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, agli organi territorialmente competenti indicati dalla norma. Operativamente occorre seguire le procedure rese disponibili dagli enti territoriali competenti, che possono prevedere canali telematici regionali o indicazioni specifiche di trasmissione.

L'obbligo riguarda, fra gli altri, i cantieri con più imprese esecutrici, anche non contemporanee; alcuni cantieri inizialmente affidati a una sola impresa nei quali intervengano poi altre imprese; e i casi legati alla soglia di uomini-giorno prevista dall'articolo 99. La verifica va fatta prima dell'avvio e aggiornata se le informazioni notificate cambiano in modo rilevante.

Una copia della notifica deve essere affissa in cantiere in modo visibile. Non basta conservarla nella posta elettronica dell'ufficio o nel fascicolo del tecnico. L'affissione permette agli organi di vigilanza e ai soggetti presenti di rilevare dati essenziali del cantiere, del committente, delle imprese e dei coordinatori.

I documenti da avere in cantiere quando arriva una visita

Alla visita di ASL, Ispettorato o altri soggetti competenti non esiste una cartellina universale valida per ogni opera. Deve però essere disponibile una documentazione ordinata, aggiornata e immediatamente consultabile, proporzionata alle lavorazioni in atto. Tenere file accessibili solo da un telefono senza connessione o presso un ufficio distante rallenta inutilmente il controllo.

DocumentoChi lo predispone o curaPresenza in cantiere
Notifica preliminareCommittente o responsabile dei lavoriCopia affissa in luogo visibile e aggiornata
PSC e fascicolo dell'operaCSP, con aggiornamenti del CSECustoditi e disponibili agli organi di vigilanza
POSDatore di lavoro di ciascuna impresa esecutriceDisponibile, coerente con le lavorazioni e trasmesso nella filiera prevista
PiMUS e piani specificiDatore di lavoro interessatoNecessari quando ponteggi o lavorazioni particolari li richiedono

Accanto ai piani, il cantiere deve poter mostrare la documentazione collegata alle attività effettive: nomine e attestazioni pertinenti, autorizzazioni e verifiche delle attrezzature, documenti per ponteggi, impianti elettrici di cantiere, apparecchi di sollevamento, gestione delle emergenze e documenti di idoneità tecnico-professionale richiesti. Non tutto è identico per una manutenzione interna e per uno scavo con gru e ponteggio.

I lavoratori impiegati in regime di appalto o subappalto devono essere muniti della tessera di riconoscimento prevista dalla normativa, corredata di fotografia, dati anagrafici e indicazione del datore di lavoro. Anche questo è un controllo concreto: la squadra presente deve corrispondere a impresa, mansioni e organizzazione dichiarate nei documenti.

Una compilazione quotidiana accurata aiuta a ricostruire chi era presente, quali mezzi sono stati usati e quale fase era aperta, soprattutto nelle ristrutturazioni dove le interferenze cambiano velocemente. Il tema è approfondito anche in Perché serve un diario quotidiano in una ristrutturazione di appartamento di quarantacinque giorni?, con un taglio utile per chi deve governare lavorazioni ravvicinate.

In sintesi, il committente o il responsabile dei lavori cura notifica e nomine, il CSP redige PSC e fascicolo, il CSE coordina l'esecuzione e ogni impresa esecutrice redige il proprio POS. Documenti aggiornati, affissione della notifica e tracciabilità della giornata rendono il cantiere più controllabile. Per dubbi sul flusso documentale o sull'uso operativo del giornale lavori, scrivi dal modulo di contatto oppure consulta i contenuti di Jimenez Julien.

Il diario si chiude in cantiere

Se questa giornata assomiglia alle tue, guarda come funziona il diario di cantiere e il rapportino giornaliero di DiarioDiCantiere e scrivici dal modulo di contatto: ti mostriamo una giornata tipo, dalla spunta delle presenze al rapportino inviato alla direzione lavori.

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